Laos: un patrimonio dell’Umanità tutto da scoprire

Dichiarato nel 1995 Patrimonio dell’UNESCO, il Laos ha aperto i suoi confini al turismo raggiungendo nel 2014 più di 4 Milioni di visite. Il Laos è diventata una meta turistica famosa apprezzata da tutti coloro che cercano uno stile di vita rilassato e in equilibrio con la natura.

Il Laos è un paese che si nutre di spiritualità buddista. I suoi abitanti, i laotiani sono un popolo allegro e colorato, con gesti lenti e armoniosi che ricordano il movimento degli elefanti, simbolo del Paese. Altro simbolo del Laos è il bufalo, il quale è parte integrante della vita domestica e lavorativa dei laotiani, insieme agli elefanti.

Elefante laotiano
Elefante laotiano

La Repubblica popolare del Laos è senz’altro una meta eco turistica, con tanta natura, villaggi nascosti tra le montagne e fiumi che scorrono lungo le valli. Il suo territorio fa parte dell’Indocina orientale, senza alcun sbocco sul mare, ed è abbracciata da grandi Paesi: Cina, Vietnam, Birmania, Cambogia e Thailandia.

Mappa del Laos
Mappa del Laos

Il territorio è prevalentemente montuoso al centro, dove il Monte Bia si affaccia sulla Piana delle Giare. Al nord, vicino alle montagne cinesi dello Yunnan, vivono alcune tribù appartenenti a delle minoranze etniche laotiane. Nella parte sud del paese invece si trova la cordigliera dell’Annam, che segna il confine con il Vietnam, correndo parallela al fiume Mekong.

CLIMA

Il clima è di tipo tropicale monsonico con alcune escursioni termiche nei periodi compresi tra Marzo e Maggio. Ovviamente in base a dove si va, pianura o montagna, il clima cambia e le temperature salgono e scendono.

BREVE STORIA DEL LAOS

La storia di questo Paese è stata segnata da molte vicende che ne hanno frenato lo sviluppo e che sono la principale causa della condizione in cui oggi i laotiani vivono. Dopo le pressioni del Siam, l’influenza coloniale francese, l’invasione giapponese e la guerra franco-thailandese, il Laos raggiunge finalmente l’indipendenza verso la metà del 1900. Il periodo di pace finisce presto con la minaccia di una guerra civile, chiamata “Guerra Segreta”, che con i suoi bombardamenti lascia il Paese in condizioni drammatiche.

Patuxay Monumento alla Vittoria
Patuxay, Monumento alla Vittoria

Oggi il Laos è una Repubblica Popolare Democratica, guidata dal suo leader Bounnhang Vorachith e dal 1992 ha aperto le sue porte al mondo, per mostrare le meraviglie naturali e culturali che rendono il Laos una destinazione per tutti coloro che vogliono perdersi nella natura selvaggia, lontano dal consumismo e dal progresso.

COSA VEDERE

  • Vientiane
  • Luang Prabang
  • Piana delle Giare
  • Cascate di Kuang Si
  • Phousi Market
  • villaggi di minoranze etniche
  • Vang Vieng
  • Vat Phou

VIENTIANE

Pha That Luang
Pha That Luang

La città di Vientiane è la capitale del Paese e da qui di solito parte il viaggio alla scoperta del Laos. Se avete voglia di fare un giro per la città per iniziare ad orientarvi, vi consiglio di noleggiare una bicicletta e fare un piccolo tour della città pedalando. Se si rimane qualche giorno a Vientiane, vale la pena visitare alcune delle attrazioni più popolari e di rara bellezza: Il Pha That Luang, il Patuxai Monument e il Buddha Park.

LUANG PRABANG

Phousi Hill
Phousi Hill

Luang Prabang è stata dichiarata nel 1995 “Città patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO. Il Royal Palace e il Tempio di Phousi Hill sono due chiari esempi di cultura, religione e storia di cui il mondo dovrebbe fare tesoro.

CASCATE DI KUANG SI

Cascate di Kuang Si, Laos
Cascate di Kuang Si

Altra incredibile bellezza che caratterizza il Laos sono le Cascate di Kuang Si. Piscine naturali dall’acqua limpidissima e cristallina, cascate alte 30 metri e percorsi impervi nella natura più incontaminata.. Per visitare il sito ci si può rivolgere alle agenzie di escursioni del posto oppure noleggiare uno scooter, come ho fatto io.

PIANA DELLE GIARE

La Piana delle Giare
La Piana delle Giare

La Piana delle Giare è un territorio che comprendente una serie di circa 90 siti archeologici . Il sito seriale è stato inserito dall’Unesco nella lista del Patrimonio Mondiale il 6 luglio del 2019. Il nome di questo luogo deriva dal fatto che vi sono disseminate centinaia di giare di pietra arenaria nel centro della piana. La presenza di una grotta naturale, che a quanto pare veniva usata come forno crematorio, valida la teoria che le giare siano state delle urne cinerarie e che le piane fossero un luogo dedicato al culto dei morti.

PHOUSI MARKET

PHOUSI MARKET
Phousi Market

Tutte le sere è possibile passeggiare tra la merce esposta nel mercato notturno di Phousi, ricco di oggetti dell’artigiano artistico locale, da statue a accessori, collane e magliette. Non riuscirete a trattenervi dall’acquistare un ricordo da portare a casa con voi. Io non ho resistito e ho scelto un paio di bellissimi e coloratissimi pantaloni da portare con me in viaggio.

MINORANZE ETNICHE

Hmong
Hmong

Gli Hmong sono una delle popolazioni autoctone del territorio montuoso laotiano. La loro presenza si espande fino alle montagne cinesi, del Vietnam e della Birmania. Queste tribù praticano un’agricoltura di sussistenza spostandosi continuamente in cerca di nuove terre da coltivare.

Lao theung
Lao theung

I Lao theung sono un gruppo di popolazioni che abitano le zone basse delle montagne, da qui deriva il significato del loro nome: “lao medio”(delle terre intermedie). Le tribù ad oggi ancora esistenti come i Loven, i Khmu e i Catang, si trovano lungo le valli del Mekong. Secondo un censimento degli anni ’80, i Lao theung sarebbero circa il 24% della popolazione laotiana.

Quello che rende speciali queste tribù non è solo il loro modo di vivere e adattarsi all’interno di una natura dominante, ma soprattutto per le loro usanze e costumi. Le donne indossano vestiti colorati e le loro teste sono adornate a festa con fiori e foglie intrecciate tra le fila di perline colorate e simpatici pon pon. Anche gli uomini portano dei copricapi colorati e dalle strane forme, con nastri neri e perline.

Visitate uno di questi villaggi e sicuramente avrete l’opportunità di assaggiare il “lao lao”(distillato di riso), una tipica bevanda nazionale, mentre un gruppo di uomini locali suona il “Khen”, strumento musicale tradizionale rurale.

VANG VIENG

Nam Song, Vang Vieng
Fiume Nam Song, Vang Vieng

Negli anni Novanta Vang Vieng era una delle tappe fisse e apprezzatissime dai backpackers di tutto il mondo. Quando ci sono stata io era ancora un luogo tranquillo con bar e piattaforme galleggianti sul fiume Nam Song, su cui bere un drink e ammirare il paesaggio. Oggi viene soprannominata “Partytown” per le sue feste super animate e musica a tutto volume.

VAT PHO

 sitio arqueologico di Vat Phou
Sitio arqueologico di Vat Phou

Il Vat Phou (Tempio della montagna) è un tempio khmer che sorge nei pressi di Champasak, sulla sponda del Mekong, nel Laos meridionale. Insieme agli antichi insediamenti nel paesaggio culturale di Champasak è un patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Il mio viaggio attraverso il Laos è durato circa 7 giorni. Mi sono spostata principalmente con i mezzi di trasporto pubblico e Tuk Tuk. Ho noleggiato una bicicletta per visitare Vientiane il primo giorno e uno scooter per andare alle Cascate di Kuang Si qualche giorno dopo. Anche se si parla del Laos come terzo mondo, vi posso assicurare che sarà molto facile per voi spostarvi, trovare un alloggio e soprattutto mangiare buon cibo.

Vi consiglio di assaggiare almeno due dei tanti piatti tradizionali laotiani:

Il laap è uno dei piatti tradizionali del Laos, fatto con carne spezzettata di pollo o anatra. La carne in brodo viene mescolata con chicchi di riso crudi schiacciati e viene mangiato con verdura cruda e sticky rice.

Il Khao Jee invece rivela chiaramente l’influenza francese in Laos. Si tratta infatti della classica baguette imbottita con paté di fegato di maiale, salsicce vietnamite, carote, ravanelli e cetrioli, con salsa chili.

Khao Jee
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