Giornata Mondiale della Tartaruga marina 2021

Oggi, 16 giugno, si celebra la Giornata Mondiale della tartaruga marina con la quale si apre ufficialmente la stagione delle nidificazioni. Questo evento naturale si ripete ogni anno tra Maggio e Settembre, dove le tartarughe femmine tornano nelle spiagge d’origine per deporre le uova.

Le tartarughe abitano i nostri mari, depongono le uova sulle nostre coste e sono protagonisti di importanti progetti del WWF o di Legambiente, i quali si dedicano alla loro salvaguardia. La tutela delle tartarughe marine, per l’Italia in particolare della specie Caretta caretta, è possibile solo grazie al costante lavoro di esperti e volontari che insieme si occupano di recupero, cura e protezione di nidi.

Anche quest’anno sono molte le associazioni coinvolte a livello nazionale per la tutela della tartaruga marina e le iniziative messe in campo per salvare la specie Caretta caretta che popola i nostri mari.

Quando e come avviene la nidificazione?

Il periodo dell’accoppiamento e di ovodeposizione si manifesta in un lasso di tempo che va da fine Maggio ad Agosto.

Durante il periodo estivo i maschi e le femmine di tartaruga si danno appuntamento nelle zone di riproduzione che offrono le condizioni ottimali per deporre le uova. Spesso le zone scelte corrispondono alle spiagge d’origine delle tartarughe femmine, che nonostante le loro continue navigazioni riescono comunque a fare ritorno nelle zone dove sono nate.

tartaruga marina-sea turtle-uova

Gli accoppiamenti avvengono in acqua, dove le femmine si accoppiano con diversi maschi immagazzinando il seme per le successive nidiate della stagione. Il processo di accoppiamento e fecondazione può durare per diversi giorni.

Una volta avvenuto l’accoppiamento, le femmine attendono per qualche giorno in acque calde e poco profonde il momento propizio per deporre le uova. Una volta giunte sulla spiaggia, con le zampe scavano delle buche strette e profonde dove depongono fino a 200 uova, della grandezza approssimativa di una pallina da ping pong.

Al fine di garantire una temperatura d’incubazione costante e nascondere la loro presenza ai predatori, le buche vengono ricoperte con cura. Una volta conclusa la fase di nidificazione, le tartarughe ritornano in mare.

Da questo momento in poi le future tartarughe dovranno cavarsela da sole, cercando di uscire dal guscio ed emergere dalla sabbia per tentare di raggiungere il mare il più in fretta possibile.

Nonostante l’elevato numero di uova deposte per cada tartaruga marina, le statistiche dimostrano che solo una tartaruga su 1000 raggiunge la maturità sessuale, ovvero raggiunge i 20 anni di vita.

Qual’é la situazione in Italia?

La specie Caretta caretta è una specie di tartaruga marina diffusa in molti mari del mondo ma è fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo ed è ormai al limite dell’estinzione nelle acque territoriali italiane.

In Italia le stime indicano che sono oltre 40 mila, ogni anno, le tartarughe marine catturate accidentalmente durante le attività di pesca professionale: di queste, ben 10 mila non sopravvivono.

Tuttavia ci sono anche dei dati positivi che ci fanno sperare in un miglioramento della situazione attuale.

Infatti ogni anno nel Mar Mediterraneo si contano circa 7 mila nidi di tartarughe marine. Questo risultato è il frutto dell’aumento delle temperature legato ai cambiamenti climatici, tanto che la scorsa stagione nel nostro Paese sono stati scoperti 250 nidi, concentrati soprattutto nelle regioni Calabria, Toscana, Puglia Sicilia e Campania.

Altri casi di nidificazione da parte delle tartarughe marine sono stati riscontrati anche in Sardegna, Lazio, Basilicata e Marche. I numeri sono molto più bassi ma non per questo meno importanti.

Quali sono le iniziative per il 2021?

Ad oggi il Sistema Nazionale Italiano lavora sul campo grazie a decine di Centri che si dedicano alla riabilitazione e al primo soccorso delle tartarughe marine. Questi centri inoltre, svolgono attività di sensibilizzazione e di informazione del grande pubblico attraverso i network.

Anche Legambiente scende in campo con i suoi Tartawatchers, ovvero una squadra di volontari e operatori impegnati nella salvaguardia della Caretta caretta, la tartaruga marina più comune del Mar Mediterraneo.

Grazie alla collaborazione di Legambiente con ADPM Drones, quest’anno il monitoraggio verrà effettuato con l’ausilio di alcuni droni.

Per la Giornata mondiale delle tartarughe marine Legambiente lancia il suo nuovo servizio SOS Tartarughe (349 2100989) per raccogliere le segnalazioni di tracce o di piccoli di tartaruga sui litorali italiani .

Altra iniziativa è “Lidi amici delle tartarughe marine” che prevede il riconoscimento da parte di Legambiente di un apposito vessillo a quegli stabilimenti che s’impegneranno ad adottare alcune regole “tartafriendly”:

  • pulizia manuale delle spiagge
  • riduzione dell’inquinamento acustico e luminoso nelle ore notturne
  • distribuire materiali informativi
  • collaborare con i centri di recupero delle tartarughe marine

Come possiamo aiutare le tartarughe marine?

Il modo migliore per aiutare le tartarughe Caretta caretta è partecipare attivamente ai progetti e alle iniziative che hanno l’obiettivo di salvaguardare questa bellissima specie.

Il WWF ogni anno organizza corsi di formazione per tutti coloro che vogliono collaborare alle attività di monitoraggio e di recupero e offre campi di volontariato per il monitoraggio delle spiagge per la ricerca dei nidi.

Potete decidere di aiutare le tartarughe marine anche a distanza, adottando simbolicamente una di loro e sostenendo i progetti del WWF per salvare e curare le tartarughe marine nei nostri di recupero.

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Giornata Mondiale della Tartaruga marina 2021
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Oggi, 16 giugno, si celebra la Giornata Mondiale della tartaruga marina con la quale si apre ufficialmente la stagione delle nidificazioni. Questo evento naturale si ripete ogni anno tra Maggio e Settembre, dove le tartarughe femmine tornano nelle spiagge d'origine per deporre le uova.
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